Salute e benessere: epatite C

Salute e benessere: che cos’è, i sintomi e come curarla

Epatite C: le cause principali

In materia di salute e benessere, si sente parlare molto spesso di Epatite C. Di cosa si tratta? Possiamo definirla come una patologia che può essere la causa di gravi patologie del fegato, come la cirrosi ed i carcinomi.

Nella stragrande maggioranza dei casi i soggetti che ne sono colpiti non accusano sintomi molto gravi, fino al momento in cui, dopo anni dall’evento infettivo, la sintomatologia che esordisce sull’organismo del soggetto infetto si rivela molto seria.

Ma quali quali possono essere le cause delle principali di questa malattia? Per rispondere a questa domanda possiamo dire che essa si trasmette soprattutto per:
– scambi di siringhe;
– rapporti sessuali;
– trasfusioni di sangue, che è l’ipotesi meno frequente.

Dati alla mano, i medici italiani affermano che questo virus è la causa principale di:
– epatiti croniche;
– tumori al fegato;
– trapianti di fegato;
– aumento di decessi dei malati di AIDS.

Tuttavia, fortunatamente, questa infiammazione è assolutamente curabile in tutti i pazienti.

La sintomatologia

Come abbiamo detto pocanzi, la sintomatologia dell’epatite C si manifesta solo ad uno stadio avanzato dell’infezione, rimanendo per la maggior parte del tempo asintomatica. I primi sintomi di questa malattia sono per la maggior parte dei casi molto vaghi, legati soprattutto all’insorgere di sensazioni di mancanza di appetito, nausee, affaticamento generale del proprio corpo, intolleranza agli alcolici ed ai cibi grassi e leggeri dolori nella zona epatica che però possono acutizzarsi nel momento in cui questa zona del corpo viene palpata.

Se non viene curata nel giusto modo, con il passare del tempo l’infiammazione può diventare cronica e minare la salute epatica. Tuttavia, anche in questo caso, la malattia potrebbe rimanere asintomatica.

I sintomi più gravi dell’epatite C si manifestano quando quest’ultima ha raggiunto uno stadio avanzato. Tra di essi, mertiano particolare considerazione:
– nausee;
– vomito;
– febbri leggere;
– dolori addominali;
– la comparsa di pruriti in diverse zone del corpo;
– l’ittero, per cui gli occhi e la pelle si colorano di giallo.

Ma come possiamo curare questo virus, presenvando salute e benessere nel nostro corpo? Scopriamolo

Come curare la malattia

Le scelte per i trattamenti di questa malattia sono vari, ma devono essere fatte dopo un’accurata valutazione del medico. Un dottore, sulla base della propria esperienza, può decidere anche di non intervenire se constata che i danni al fegato sono bassi ed anche i rischi di svilupparne di gravi. Il motivo di un eventuale mancato intervento risiede nel fatto che molto spesso i trattamenti causano effetti indesiderati, che danneggiano ulteriormente la salute ed il benessere del soggetto affetto.

Ciò che il medico può fare, eventualmente, è avviare il paziente per la vaccinazione contro le epatiti A e B, allo scopo di scongiurare un’eventuale associazione di tutte queste epatiti, che altrimenti potrebbero causare un incremento dei ritmi degenerativi del fegato.

La terapia più comune per curare questa malattia consiste in una serie di iniezioni sottocutanee di interferone alfa pegilato, chiamato anche peginteferone. Le dosi dell’iniezione possono cambiare a seconda del genotipo del virus che ha infettato il soggetto. Nel caso in cui la terapia non funzioni, può essere ripetuta una seconda volta, per indebolire o debellare la malattia.